Sta facendo il giro del web il video postato e condiviso da un padre di famiglia. L’uomo ha denunciato via social di essere stato perquisito su un lido ed intimato dagli addetti a non consumare i pasti e bevande portati da casa. Secondo quanto riportato sulla pagina Facebook del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, si tratterebbe di lido di Castellammare. «Signor Borrelli, anche se non so se l’episodio raccontato sia vero, questo ragazzo dice tantissime verità riguardo a questi soggetti di Castellammare.» In poco tempo il filmato ha sollevato un polverone di polemiche tra gli utenti. «Ho pagato 50 euro (ombrellone e una sedia) più 10 euro
di parcheggio. A ora di pranzo mentre ero propenso a consumare il cibo che mi ero portato da casa, mi hanno intimato a non mangiarlo. Se è vietato consumare cibo, lo dovete dire all’ingresso. Ci voglio altri 70 euro per mangiare al ristorante o al bar. Non siamo a Sharm el-Sheikh, scendete dal piedistallo. Vi sembra normale?» Non è, infatti, possibile vietare a un bagnante di portare cibi e bevande da casa, come in altre circostanze ribadito dall’Unità Nazionale dei Consumatori. Le concessioni demaniali hanno a che fare con i servizi spiaggia (ombrellone, lettino), ma non con la ristorazione, purchè il bagnante mantenga il decoro della spiaggia.