Quasi cento tra zampognari, ciaramellari e suonatori di strumenti etnico popolari (tammorra, tricchebballacche, castagnette e fisarmonica) hanno partecipato domenica mattina al secondo raduno degli “zampognari del Vesuvio” a Boscotrecase. I suonatori di zampogna e ciaramelle sono arrivati oltre che dalla Campania (Colliano, Tramonti, Palomonte, Valva, Buccino) anche dal frusinate, dalla Calabria e dall’Abruzzo. Il sindaco di Boscotrecase ha accolto i partecipanti in piazza Municipio, davanti al Palazzo Comunale. Poi, il corteo, al suono degli strumenti, si è diretto verso la cheisa Ave Gratia Plena, dove si trova una cappella
dedicata a Sant’Alfonso maria de’ Liguori. Dopo aver partecipato alla Santa Messa, zampognari e ciaramellari hanno suonato in onore di Sant’Alfonso, che fu compositore di Quanno Nascette Ninno, appunto la canzone e la musica cantata in occasione della novena di Natale. La manifestazione, nata da un’idea dell’avvocato Antonio Giordano, provetto “zampognista”, sostenuta dal patrocinio morale delle cittadine di Boscotrecase, Trecase, Torre Annunziata e Terzigno (anche Boscoreale in un primo momento aveva dato il suo Patrocinio, poi ritirato per ignote ragioni) è stata organizzata dalla Pro Loco cittadina.