Nello scorso mese di febbraio, a seguito del decesso della 45enne oplontina Anna Verso presso l'ospedale di Boscotrecase, i parenti misero a ferro e fuoco il reparto di medicina d'urgenza, al secondo piano della struttura. L'azienda sanitaria locale di competenza ha diramato in queste ore una nota relativa alla costituzione come parte civile dell'Asl nel precedimento giudiziario per quegli episodi. Gli agenti di polizia del commissariato locale, infatti, denunciarono quattro persone - tutte parenti della vittima - a seguito dei disordini.
«La direzione generale dell'Asl Napoli 3 Sud - si legge nella nota -, in merito agli episodi accaduti lo scorso febbraio presso il reparto medicina d'urgenza del presidio ospedali
ero di Boscotrecase, che produssero danneggiamenti ad attrezzature e suppellettili, ha dato mandato all'avvocatura aziendale di costituirsi parte civile nel relativo procedimento giudiziario».
«Ancora una volta si stigmatizza quanto accaduto, il dolore della perdita di una persona cara non giustifica la distruzione di beni comuni come quelli presenti negli ospedali. I vertici aziendali Asl Napoli 3 Sud sono seriamente preoccupati per le condizioni di rischio che incombono su quelli che lavorano nelle strutture ospedaliere. La costituzione come parte civile - conclude il comunicato - testimonia ancora una volta la vicinanza ai lavoratori e ai pazienti. La rabbia del singolo non può danneggiare l'intera comunità».