Cronaca

Boscoreale - Spaccio di droga tra Vesuviano e Costiera, due arresti dei Carabinieri

L'indagine, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, è partita dall'analisi del cellulare sequestrato dopo un arresto per cocaina. Contestate numerose cessioni di stupefacenti tra giugno e luglio 2024.


Due persone sono state arrestate questa mattina dai Carabinieri della Stazione di Boscoreale in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica. Gli indagati sono gravemente indiziati, allo stato delle indagini, dei reati di detenzione ai fini di spaccio e cessione di sostanze stupefacenti, fatti che sarebbero stati commessi tra giugno e luglio del 2024 nei comuni di Boscoreale, Pompei, Massa Lubrense e Sorrento.

L'operazione è stata eseguita tra Boscoreale e Ottaviano ed è il risultato di un'articolata attività investigativa condotta dai militari dell'Arma e coordinata dalla Procura di Torre Annunziata.

Le indagini hanno preso avvio dall'analisi della copia forense di un telefono cellulare sequestrato nell'agosto 2024 durante un arresto in flagranza per detenzione illecita di cocaina. Dall'esame del dispositivo, gli investigatori sono riusciti inizialmente a identificare diversi presunti acquirenti di sostanze stupefacenti e, successivamente, a ricostruire il presunto ruolo dei due arrestati nell'organizzazione dell'attività di spaccio.

Determinanti, secondo gli investigatori, sono state le dichi

arazioni rese dagli stessi acquirenti, unite all'analisi delle conversazioni contenute nel telefono sequestrato. I Carabinieri hanno esaminato il linguaggio utilizzato nelle chat, ritenuto criptico ma riconducibile alla compravendita di droga, la rapidità con cui venivano fissati gli incontri e le fotografie rinvenute nella memoria del dispositivo, raffiguranti sostanze stupefacenti già suddivise in dosi e confezionate per la vendita.

Il quadro investigativo è stato ulteriormente rafforzato dagli esiti dei riconoscimenti fotografici effettuati da alcuni clienti, che avrebbero identificato gli odierni indagati come i presunti autori delle cessioni di droga.

Al termine delle formalità di rito, i due arrestati saranno trasferiti nella casa circondariale di Napoli-Poggioreale "Giuseppe Salvia", dove resteranno a disposizione dell'autorità giudiziaria.

La Procura ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che il provvedimento cautelare è impugnabile dinanzi al Tribunale del Riesame e che gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.


mercoledì 22 luglio 2026 - 14:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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