Operazione tavole sicure a Boscoreale, dove i carabinieri del Nas di Napoli hanno provveduto a mettere sotto chiave di 40 chili di alimenti in un supermercato di via Giovanni Della Rocca. Alla base del sequestro amministrativo di carne e salumi conservati all'interno del locale, l'assoluta mancanza dei certificati di rintracciabilità delle pietanze, requisito alla base di ogni forma di tutela della sicurezza alimentare per chi è abilitato alla vendita. Non solo ristoranti, dunque, nel mirino delle tutori della legge, ma anche i piccoli esercizi commerciali.
Nelle ultime settimane, anche dopo la fine
delle festività pasquali, i controlli si stanno intensificando a macchia d'olio nell'area vesuviana e in quella costiera. Pochi giorni fa l'Antisofisticazione ha effettuato un blitz anche in un ristorante di Castellammare di Stabia: dopo la verifica igienico sanitaria, i militari hanno provveduto a sottoporre a chiusura di tre celle prefabbricate installate in una stanza priva dei requisiti igienico sanitari e strutturali. Nella circostanza sono stati sequestrati circa 130 chili di alimenti ittici, carnei e caseari, per i quali non era stata esibita documentazione attestante la loro rintracciabilità.