Si è tenuto ieri pomeriggio il primo Consiglio all'Istituto Comprensivo Cangemi per l'anno scolastico 2019/2020. Ancora una volta la voce dei genitori è stata messa a tacere. E' quanto emerge dalle risultanze dell'incontro in cui due consiglieri avevano portato all'attenzione la questione del dislocamento delle classi dalla scuola media Cangemi alla Dati.
In particolare, un papà - raccogliendo anche le perplessità di altri genitori riguardo il suddetto trasferimento - aveva affidato a due consiglieri una lettera che, nel corso della riunione, non serebbe stata nemmeno letta perché non inserita nell'ordine del giorno.
Naturalmente, se non c'è comunicazione sulla convocazione del Consiglio d'Istituto è difficile presentare richieste o domande che possano rientrare nell'odg. Ma quello che ha lasciato l'amaro in bocca ai genitori è che tale lettera non è stata nemmeno acquisita e messa ag
li atti in modo che potesse poi essere analizzata in occasione del prossimo consiglio d'istituto.
In ogni caso, a spiegare i motivi del trasferimento è stata la dirigente scolastica del complesso Cangemi secondo la quale il dislocamento temporaneo è stato voluto dal sindaco ed accettato dalla scuola perché si ritiene che in questo modo i tempi di ultimazione dei lavori si accorcino.
Ma proprio sui tempi di completamento dei lavori sembra non esserci certezza: avranno una durata di 180 giorni o di un anno?
In tutta questa incertezza l'unica cosa certa è l'orario di entrata (8:15) e di uscita degli studenti della Cangemi e della Dati - che sarà lo stesso - e l'assenza, almeno per il momento, di un piano per la gestione del traffico. Questione seria ed importante quest'ultima se si considera l'affluenza di alunni, genitori, docenti e collaboratori nei pressi della scuola media Dati e dei disagi che ne seguiranno.