In arrivo una boccata d'ossigeno per le casse pubbliche del Comune di Boscoreale. A inizio dicembre il sindaco Antonio Diplomatico ha incontrato i vertici della Creset, azienda responsabile del recupero dei tributi evasi. Dal tavolo è emerso un obiettivo chiaro per il 2019: aggiungere ai conti circa 1,4 milioni di euro, frutto delle tasse non pagate che si sono accumulate in anni di gestione.
«Andremo fino in fondo perché ormai il percorso è segnato - ha dichiarato su StabiaChannel.it proprio Diplomatico -, ma è evidente che bisognerà anche operare una distinzione tra semplici morosi e morosi per necessità. Per questo abbiamo dato direttiva alla Creset di venire incontro ai boschesi per quelle che sono le esigenze che verranno valutate caso per caso. Non è possibile annullare il debito - ha aggiunto -, ma faremo quanto in nostro potere per dilazionarlo nelle situazioni più delicate».
Il traguardo è stato già prefissato, ma non è possibile stabile con certezza se tutto il denaro sarà recuperato già entro i prossimi 12 mesi. Una sfida ardua quella che si troverà ad affrontare l'Ente di piazza Pace, ma che potrebbe rivelarsi quanto mai prolifica: basti pensare che la somma che i tecnici c
ontano di incassare dai tributi 'regolare' per il 2019 ammonta attorno ai 3 milioni di euro (4,4 totali, quindi, aggiungendo i 'recuperi').
Nel mese di gennaio la Creset studierà le casistiche, fornendo alla giunta un quadro chiaro della situazione della cittadinanza per capire i margini della fattibilità del progetto.
Già da ora è evidente come la tassa maggiormente evasa sia quella sui rifiuti, e a tal proposito Diplomatico contra di avere entro poche settimane un rapporto pressoché completo della situazione Ambiente Reale: «Il commissario liquidatore sta lavorando bene - ci ha detto il sindaco -, negli ultimi 20 giorni ha operato tagli a spese inutili tali da indurci a pensare che la Tari per il 2019 possa rimanere immutata, ma aspettiamo l'ufficialità per dirlo con certezza».
Ancora nebuloso, invece, il futuro della partecipata responsabile della raccolta rifiuti. «La volontà politica è quella di salvare Ambiente Reale, ma al momento è ancora in corso la fase dello studio dei contratti dei dipendenti, occorrerà aspettare per saperne di più. Credo comunque che esistano margini per evitare la liquidazione, ma sarebbe stato importanti muoversi anni fa...», ha concluso Diplomatico.