Il grande 'bacchettatore' della politica boschese resta sul pezzo e, nel giorno della presentazione del Piano urbanistico alla stampa, non manca di punzecchiare l'amministrazione Diplomatico qualche mese dopo il burrascoso allontanamento dalla giunta. L'ex assessore Gennaro Langella, con la consueta schiettezza che lo contraddistingue, si è fermato con alcuni cronisti a commentare i numerosissimi 'no' alle osservazioni pervenuti in Municipio.
«Il Puc è un documento che io stesso ho contribuito a redigere - afferma sicuro -, i criteri adottati nel 2011 non sarebbero ovviamente più attuabili e non tengono conto di una serie di mutamenti che Boscoreale ha subito negli ultimi 8 anni. Continuo a non capire il motivo di tutte queste osservazioni rigettate. Espandersi sul territorio e chiedere che la classificazione di un singolo appezzamento vorrebbe dire speculare? Quale sarebbe allora la differenza con chi invece investe? Espandersi vuol dire aumentare il valore
delle proprietà, ma anche assumere e creare lavoro».
Un ragionamento tanto elementare quanto critico nei confronti dell'attuazione del piano: «Diplomatico è una gran brava persona, ma come al solito ha dimostrato tecnicamente di capirci molto poco - commenta l'ex sindaco -. E' un tratto distintivo della suo modo di amministrare la città».
Infine una battuta sulla sua osservazione, presentata (e rigettata) in qualità di leader politico della lista civica 'Boscoreale nel Cuore', ossia quella inerente la realizzazione una strada lungo il canale Montesanto. «Zona di competenza della Città metropolitana? E' vero, ma credo che per un progetto di questo tipo dovrebbe interessare comunque il Comune, dal momento che ricade sul suo territorio - conclude Langella -. O pensano che l'ente provinciale non renderà loro conto di eventuali decisioni in futuro? Qui si vede la mancanza di programmazione».