La svolta, a suo modo, è di quelle storiche per Boscoreale: oggi il sindaco Antonio Diplomatico ha presentato il nuovo Piano urbanistico comunale, un documento atteso da anni per rilanciare le sorti economiche della città.
«Potrà essere un atto giusto o sbagliato - ha dichiarato proprio il sindaco in apertura -, ma quel che certo è che stato compilato all'insegna della legalità». Il riferimento, nemmeno troppo velato, è a quanto accaduto in Consiglio nel recente passato, quando il Puc è stato oggetto di numerose denunce alla Procura da parte delle opposizioni.
Lo stesso primo cittadino ha poin provveduto ad illustrare le linee guida alla base del documento: «Puntiamo allo sviluppo del turismo e al rilancio degli impianti sportivi più carenti, che speriamo di poter mettere a posto. Laddove poi ci fossero imprenditori seriamente interessati ad investire sul nostro territorio, avremmo gradito molto valutare le loro proposte. A Boscoreale c'è purtroppo poco lavoro per i giovani, ma l'input resta quello della legalità. Su questo si baserà il percorso che vogliamo tracciare».
Diplomatico ha poi annunciato l'addio del capo dell'ufficio tecnico tecnico Salvatore Celentano, il quale otterrà il pensionamento il 1° luglio. Parola poi al vicesindaco Francesco Faraone, che si è soffermato sulle numerosissime osservazioni pervenute in Municipio dal 20 agosto al 18 ottobre scorso: «Abbiamo accolto solo 14 richieste su 127 perché in pochi hanno dimostrato di sapere cos'era il Puc - ha chiarito -. In molti hanno fatto richieste superflue e assurde. Compiuta la realizzazione del piano cureremo il mondo imprenditoriale ed agricolo. L'architetto Celentano lascerà a luglio, ma auspichiamo che l'opera sarà completata per allora, sarà il suo regalo d'addio».
«In questa fase - ha dichiarato il leader di Boscoreale Democratica - abbiamo dovuto prestare massima attezione ai tentativi di speculazione. Per quanto ci riguarda, ribadiamo che non esiste alcun interesse personale nelle scelte compiute. Tutto è stato fatto per il bene della collettività. Le linee guida del Puc sono custodite all'interno dello stesso piano».
Parola poi all'archietto Celentano, c
he entrato nel merito dei tecnicismi più raffinati: «Ben 20 osservazioni presentate dal mondo imprenditoriale sono state bocciaate perché troppo banali o per il rischio di speculazione. Altre 60 non erano corredate della necessaria documentazione dimostrativa a supporto».
Spazio poi ad un curioso retroscena: «Il commissario straordinario avrebbe voluto derigere l'atto prima di andare via, ma non l'abbiamo permesso, il Puc deve essere esclusivamente di natura politica. Nessuno, tuttavia, ci ha messo le mani sopra, ho fatto tutto da solo. Abbiamo seguito i criteri base del 2011, ma con Diplomatico rifatto tutto ex novo».
Il dato interessante riguarda riguarda l'esponenziale incremento delle osservazioni - più che raddoppiate - rispetto all'ultimo Puc. «Il motivo? L'abbiamo pubblicizzato meglio», ha ironizzato Diplomatico. «Molte osservazioni erano di tipo puramente personale - ha aggiunto Celentano -, avremmo avuto ripercussioni penali accettando. Se le avessimo accolte tutte, del resto, avremmo rimandato il piano in Consiglio. C'è stata tanta disinfomazione attorno a questo Puc, molte osservazioni riguardavano permessi di fatto già previsti».
«Movimento creato ad arte da una parte politiva? - ha poi commentato Faraone - Non lo penso, anche il tecnico di zona avrebbe fatto una brutta figura nei confronti del privato cittadino».
Chiosa affidata ancora all'architetto Celentano: «Il piano attuativo sarà incluso nel Puc, serviranno le autorizzazioni di Soprintendenza, autorità di bacino del Sarno, ma anche dell'Asi. Avranno 30 giorni per risponderci. Il turismo è la chiave di volta di tutto - precisa il tecnico -. Tutta la zona archeologica di via Settetermini è stata toccata con la dismissioni di edifici residenziali per avere nuove strutture ricettive. Abbiamo previsto anche il recupero del Piano Napoli con il restyling di Villa Regina»
Spazio anche all'agricoltura di qualità, con «l'introduzione di una serra fotovoltaica», alle aree di parcheggio (in particolare in piazza Pace), e al progetto di un nuovo polo scolastico per «togliere le scuole medie dal centro del paese e provare a portare tutto alla Cangemi con lo scopo di sfoltire il centro».