Nemmeno i buoni propositi di Pasqua fermano i vandali a Boscoreale. In mattinata un esercente ha trovato fuori dal suo locale, all'atto dell'apertura della serranda, una panchina di pietra lavica completamente distrutta sul marciapiede. L'ennesimo raid distruttivo, pare, delle comitive di giovani vandali che ormai da mesi si starebbero rendendo protagoniste di simili incursioni sempre nello stesso luogo. Una consuetudine che fa quindi ancora più rabbia
Da questo punto di vista il 2019 non è nemmeno a metà, ma può già essere definito come l'annus horribilis delle postazioni in pietra lavica, tra i tratti distintivi simboli della città boschese. A gennaio fu la manovra azzardata di un furgoncino a travolgerne una in via Della Rocca, sempre nella stessa via poche settimane più tardi venne rinvenuta a pezzi una seconda panchina, a pochi passi dalla prima. Ora l'ennesimo scempio, il terzo, con nel mirino sempre la stessa via.
Ecco
perché oggi i residenti chiedono misure drastiche per evitare di ripetere il triste gioco dell'oca in salva vesuviana. «Sarebbe forse troppo complicato installare delle telecamere per evitare che questo schifo si protragga all'infinito?», si chiede un cittadino sui social, dove ormai gli scatti ritraenti le panchine in pezzi spopolano, finendo per somigliarsi tutti. «Ma non sarà che chi le ha progettate ha commesso qualche errore? Sembra che basti un soffio di vento a farle cadere», ribatte un altro.
La certezza è che a rimetterci, chiunque sia il responsabile del vile gesto, è l'immagine di una città falcidiata anche per colpa dell'inciviltà dei propri residenti. Nel frattempo il Comune di piazza Pace ha già fatto sapere di essersi attivato - come negli altri precedenti - per ripristinare la postazione. Ben altra cosa sarebbe invece iniziare a trovare modi efficaci per prevenire il fenomeno.