Il 'giorno del giudizio' è vicino. In settimana, presumibilmente tra mercoledì e giovedì, il sindaco di Boscoreale Antonio Diplomatico renderà noti i contenuti del rapporto del commissario Nunzio Ariano sullo status finanziario di Ambiente Reale, la partecipata comunale che gestisce il servizio di raccolta rifiuti in città.
Il quadro economico della società è di fatto andato peggiorando settimana dopo settimana dall'8 dicembre, data d'insediamento del supervisore 'ad interim': nuovi debiti e spese inattese che potrebbero portare la giunta - inizialmente molto ottimista sul futuro della ditta - a propendere per la messa in liquidazione malgrado le proteste espresse dai netturbini.
Già dall'estate i boschesi lamentano ritardi e carenze nello smaltimento degli ingombranti, problemi ammessi in più di una circostanza dallo stesso primo cittadino che si è sempre appellato alla pazienza dei cittadini.
Negli ultimi giorni Diplomatico, che ha studiato nel dettaglio la situazione debitoria di Ambie
nte Reale esposta nel rapporto del commissario, ha avuto modo di constatare un passivo di circa 250mila euro relativa al solo 2018: il 'rosso' sarebbe di dieci volte maggiore rispetto alle aspettative paventate in autunno in consiglio comunale.
Tra le spese folli della partecipata, anche 180mila euro per un servizio di vigilanza armata adottata per motivi ignoti. Debiti e fatture non saldate ai fornitori che stanno compromettendo in maniera piuttosto la gravosa il futuro dei dipendenti della società. In settimana il sindaco parlerà pubblicamente della strada da intraprendere, presentando nel dettaglio conti e sprechi ereditati dalle precedenti gestioni.
La via della 'salvezza' appare molto in salita, e non è da escludere che - malgrado le dichiarazioni dell'ex assessore al Bilancio Gennaro Langella, che l'aveva definita «una Ferrari guidata da amministratori incompetenti come una Fiat 500» - per Ambiente Reale possano aprirsi le porte della liquidazione. A risentirne, per il momento, è il decoro urbano dell'intera città.