Equilibri più che mai precari nel carrozzone di maggioranza, con la crisi politica che a Boscoreale ancora non vede la luce in fondo al tunnel. Questa volta la spaccatura in maxicoalizione, dopo l'addio di Langella, tocca direttamente il vice del sindaco Diplomatico.
La nascita del nuovo gruppo politico Zecchi-Branca-Cirillo - e la relativa esclusione di Michele Vaiano, ultimo 'langelliano' in Assise - hanno finito per far traballare la poltrona di Francesco Faraone. Ieri mattina, per l'appunto, era stato stilato un documento che sancisce la nascita di un gruppo di centrodestra formato da Massimiliano Zecchi, Emilio Branca e Umberto Cirillo. Se da un lato Zecchi ci tiene a sottolineare che questa federazione è aperta a tutti i consiglieri comunali che si rivedono nel centrodestra, senza andare cioè a intaccare i gruppi politici e i propri rappresentanti in giunta, dall'altro rappresenta di fatto l’inizio di una propria indipendenza.
Attualmente il numero due di piazzale Pace si ritrova isolato, con il solo sostegno del consigliere Antonio Orland
o, in quanto Zecchi e Branca, in precedente suoi sostenitori, si sono alleati con Cirillo senza chiedere inizialmente rappresentanti nell'esecutivo. Una rottura, quella dei 'faraoniani', già paventata secondo molti nell'ultima riunione d'Assise. Il consigliere Zecchi, stando a quanto raccontano indiscrezioni di corridoio, non avrebbe voltato il componente della commissione paesaggistica, così come era stato indicato dal gruppo del vicesindaco.
Lo scenario venutosi a creare lascia presagire l'esistenza di un disegno preciso per far fuori dapprima Gennaro Langella e, ora, Francesco Faraone. Come loro anche Michele Vaiano, che faceva gruppo con Umberto Cirillo in appoggio all'ormai ex assessore al Bilancio Langella, si ritrova ora silurato.
In questo clima incerto le ultime voci parlano di una cena programmata per domani sera tra il sindaco di Boscoreale Antonio Diplomatico, il consigliere regionale Mario Casillo, il vicesindaco Francesco Faraone e l'assessore revocato Gennaro Langella. Molto del futuro dell'attuale progetto politico passerà dall'esito di questo 'summit-chiarificatore'.