Come se non bastasse la crisi politica in seno alla maggioranza, a minare la tranquillità dell'Ente di Boscoreale giunge anche la mannaia del settore Viabilità e infrastrutture regionali, che proprio in queste ore ha posto la città fuori dalle aventi diritto ai finanziamenti per apportare migliorie.
Una sentenza a suo modo paradossale, viste le strade colabrodo, il centro costantemente allagato alle prime piogge e la 'garanzia' della presenza sul territorio locale di un consigliere regionale (Mario Casillo, capogruppo del Pd al consiglio regionale). Ma alla Regione Campania tutto questo non è evidente bastato. A sollevare la polemica, è il consigliere comunale di opposizione, Alfonso Langella: «Come è possibile che il Comune di Boscoreale, così bisognoso di strade e di opere infrastrutturali non sia presente nell'elenco? Assu
rdo tutto ciò. Trovo surreale che in passato nessuno abbia pensato di richiedere opere strategiche per il nostro Comune. Quanto poi risultano più opere ancora bloccate, vedi completamento strada su ex canale Sarno».
Langella ha anche rincarato la dose, dirigendo le proprie accuse a politici e dirigenti locali: «Non parliamo poi delle periferie - aggiunge il rappresentante boschese - un vero e proprio disastro. I cittadini devono sapere cosa avviene a Boscoreale. Se i tecnici non sono in grado di stilare progetti, se ne vadano a casa. Lo stesso vale per i politici. A che serve avere dei referenti sul territorio se non funzionano?». Con la maxicoalizione di maggioranza che scricchiola (sulla graticola dopo l'assessore Gennaro Langella è finito il vice sindaco Faraone), sembra essere il momento dell'opposizione di far sentire il fiato sul collo al sindaco Antonio Diplomatico.