Cronaca

Boscoreale - Furto all'Arciconfraternità del Santissimo Rosario: trafugata la corona della statua della Madonna assieme al Bambinello

Nella notte tra lunedì e martedì, all'Arciconfraternita del Santissimo Rosario del cimitero, è stata infatti rubata la corona della statua ottocentesca della Madonna del Rosario assieme al Bambinello dalle mani.

di Raimondo De Luca


I criminali, a Boscoreale, non vanno in ferie nemmeno sotto le festività natalizie. Nella notte tra lunedì e martedì, all'Arciconfraternita del Santissimo Rosario del cimitero, è stata infatti rubata la corona della statua ottocentesca della Madonna del Rosario assieme al Bambinello dalle mani.
Con il favore delle tenebre, i malviventi si sono intrufolati all'interno della chiesa e hanno deturpato la statua. Non solo, sono stati portati via anche pochi spiccioli da un candeliere. Dopodiché i ladri hanno cercato altri oggetti di valore in sacrestia, senza fortuna. Un atto comunque vergognoso, anche perché la corona e il Bambinello - oltre all'inestimabile peso religioso - non vantano particolare valore economico: ladri di galline, in pratica.
Il problema era comunque nell'aria, visto che da tempo i fedeli invocavano la ricostituzione del consiglio di amministrazione, con la nomina di un priore e la ripresa di tutte le attività sociali interrotte con il commissariamento nel 2009. Attualmente, infatti, la congrega &e

grave; amministrata da un commissario vescovile, don Antonio Federico, che gestisce anche la parte cimiteriale.
«Un bene del popolo boschese», così descrivono le reliquie alcuni fedeli. La comunità ha avuto rassicurazioni dal vescovo, monsignor Francesco Marino, che a breve sarà ricostituito il consiglio dei confratelli con regolari elezioni.
Tornando all'episodio dell'altra sera, stando alle prime ricostruzioni degli investigatori, i ladri hanno allargato una griglia di ferro col cric e sono entrati. Si tratta del terzo furto da quando la struttura è stata di fatto abbandonata a se stessa. La statua deturpata ha una storia singolare: nel 1930 si trovava nella chiesa di Santa Maria Salomé, che era anche sede della Confraternita. Poi, in seguito a una lite e ad una conseguente scissione, un gruppo costruì la chiesa di via tenente Angelo Cirillo. Già durante una processione, la reliquia fu poi rubata. Dopo qualche tempo, la statua fu posizionata sull'altare della nuova chiesa, dove si trova ancora oggi.


mercoledì 12 dicembre 2018 - 08:37 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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