Non è un periodo semplice per i commercianti vesuviani, e non solo a Torre Annunziata. Dopo la bomba carta piazzata fuori alla serranda della macelleria di via Poerio, l'ultima settimana ha fatto registrare due raid in pochi giorni anche a Boscoreale. Minacce mirate, vere e proprie intimidazioni al titolare della pizzeria 'Haccademia'. Gli investigatori al momento non escludono nulla: potrebbe trattarsi di un torto per non aver voluto pagare, oppure una richiesta estorsiva. Fatto sta che al momento Aniello Falanga, titolare dell'esercizio commerciale di via Panoramica, è nell'occhio del ciclone.
Prima hanno danneggiato il vetro blindato della porta di ingresso della pizzeria poi, dopo qualche giorno, l'insegna luminosa rotta. È probabile che la matrice sia sempre la stessa ma è difficile risalire agli autori del raid. Qualche sospetto, tuttavia, potrebbe portare a un episodio avvenuto nei giorni precedenti in pizzeria. E lo stesso Falanga non ha voluto nascondersi dietro il muro dell'omertà, scegliendo di raccontare pubblicamente la propria verità: "Era di sabato sera - racconta - si presentò un individuo
che non ho mai visto, dicendo che voleva soldi. Avevo il locale pieno e non potevo perdere tempo con lui con tanta gente a tavola. Gli dissi di andare via. Lui insisteva, poi se ne andò. Unico episodio strano ma di certo non si può dire, senza prove, che i due raid siano legati a tale episodio". In ogni caso, aggiunge Falanga, "non ci facciamo intimorire e andiamo avanti nel nostro lavoro".
La notizia del doppio attacco ha fatto presto il giro della provincia, con l'esercente che ha incassato la solidarietà del direttore Stefano Donati e Agostino Casillo, rispettivamente direttore e presidente del Parco nazionale del Vesuvio. I due si sono subito recati al locale per far sentire la propria vicinanza agli imprenditori del territorio. Lo stesso Aniello Falanga ha ringraziato pubblicamente, attraverso un post affidato ai social, i due esponenti del parco per la propria presenza e vicinanza in un momento tanti delicato.
Nel frattempo le indagini condotte dai carabinieri di Torre Annunziata continuano alla ricerca dei colpevoli, probabile che fra la città oplontina e quella boschese, la matrice possa essere la stessa.