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Boscoreale - Creset, sfratti e Ambiente Reale: l'opposizione chiede un consiglio comunale d'urgenza

Il centrodestra appare più che mai compatto dopo le richieste di dimissioni al sindaco Antonio Diplomatico.

di Francesco De Sio


Riscossione tributaria, nettezza urbana e sfratti, sono questi gli argomenti che tengono banco a Boscoreale nelle ultime settimane. Proprio per discuterne e aprire un dibattito politico che possa giovare alla città, l'opposizione ha chiesto la convocazione di una riunione d'Assise d'urgenza. A non convincere, a detta delle minoranze, è l'eccessivo immobilismo palesato dall'amministrazione sulle problematiche dei boschesi. «Per questo chiediamo un consiglio comunale su Ambiente Reale, Creset e famiglie sfrattate al Piano Napoli», ha fatto sapere Fratelli d'Italia tramite il proprio coordinatore locale, Fabio Cirillo. Assieme a lui anche il consigliere Nicola Sergianni, il leghista Carmine Sodano e il rappresentante delle liste civiche Pasquale Di Lauro. Un centrodestra ancora una volta coeso, che, dopo aver invocato a gran voce le dimissioni del sindaco Diplomatico per la gestione definita «carente» della città, richiede ora al presidente d'Assise Di Somma e alla segretaria generale Manzo un consiglio comunale d'urgenza vista l'attuale situazione in cui versano centinaia di residenti. Senza c

asa, ricoperti da debiti pregressi e addirittura minacciati da una situazione di decoro urbano quanto meno precaria, visto lo stato di salute non proprio ottimale di Ambiente Reale. «Questa minoranza - recita il documento protocollato dai consiglieri di centrodestra - ritiene che si debba discutere in pubblica assemblea consiliare delle problematiche che riguardano Ambiente Reale, e quello che attanaglia i diversi nuclei familiari che si sono visti recapitare delle ingiunzioni di sfratto a seguito di provvedimenti della Procura della Repubblica». Proprio nei giorni scorsi Diplomatico aveva provveduto ad illustrare un rapporto dettagliato sui debiti dell'azienda 'in house' responsabile della raccolta rifiuti, specificando che ogni provvedimento in merito sarebbe dovuto passare dal nulla osta del Consiglio. Di più complicata risoluzione, invece, la situazione inerente agli sgomberi in atto nelle case popolari, per i quali il primo cittadino ha già affermato di non poter interferire con la Procura e specificato che difficilmente le liste degli aventi diritto agli alloggi sarebbero state riaperte.


venerdì 5 aprile 2019 - 17:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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