Cronaca

Boscoreale - Caos scuole, i lavori alla Marchesa 'inguaiano' la Cangiani: a rischio una classe

Solo 9 iscritti alla Cangiani a seguito della nuova aula da costruire alla Marchesa: la dirigente ordina la smistamento presso altri plessi, mamme in rivolta.

di Francesco De Sio


La notizia della colletta organizzata alla scuola elementare Cangiani per la creazione di una parete divisoria per la creazione di una nuova aula porterà incredibilmente anche un effetto collaterale sgradito. Nulla da dire, ovviamente, sull'iniziativa messa in piedi dai genitori degli alunni, che ha tuttavia permessi 31 iscrizioni all'istituto per la creazione di due classi prime. Decisamente peggio da questo punto di vista è andata alla scuola Cangiani, che con 9 bambini rischia seriamente di non avere il numero minimo di ragazzi per comporre una classe.

In questo senso, la scelta della dirigente Patrizia Verde sembra essere orientata sul 'dirottamento' gli alunni verso gli altri due plessi boschesi, con 5 alunni al Passanti e 4 al Pellegrini. Ipotesi, questa, non particolarmente gradita alle mamme dei 9 piccoli studenti, i quali si allontanerebbero dalle proprie residenze: «Organizziamoci in modo che ogni scuola abbia una classe prima - spiegano -, è assurdo far restare un'aula vuota qui quando alla Marchesa deve essere operata addirittura una raccolta fondi privata per ottenerne una».

Giorni di riflessione per la preside, che si è già messa a

l lavoro per capire quali potrebbero essere le ripercussioni di una scelta tanto drastica quanto al momento resa necessaria dai numeri. Il provveditorato ha comunque autorizzato quattro classi di prima con relative insegnanti, con il programma didattico ovviamente identico per tutti i circoli «Chiediamo alla dirigente di entrare nel ruolo e di mettere mano a un rimescolamento del corpo docente e non di chiudere aule - proseguono le mamme -. Il plesso Cangiani è funzionante e storicamente non può morire così. La dirigente ha il dovere e l'obbligo di far funzionare tutto l'istituto complessivo».

Il caso ha già attirato su di sé l'attenzione della politica locale, quale garante della continuità di un servizio essenziale come quello scolastico. «In quanto consigliere comunale - ha fatto sapere Alfonso Langella, da sempre vicino a questo tipo di problematiche - non accetto questi discorsi, è preoccupante che l'attuale amministrazione non intervenga in merito. Ci batteremo per dare un ottimo servizio a tutti i piccoli boschesi. Solo se ognuno di noi fa bene la propria professione riusciremo a mantenere servizi efficaci senza inventarci niente di eccezionale».


lunedì 20 maggio 2019 - 17:07 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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