Cronaca

Boscoreale - Arrestato a Fiumicino 22enne serbo: accusato di rapina e tentato furto in abitazione

Il giovane, fermato all’aeroporto di Fiumicino dopo un mandato di arresto europeo, è gravemente indiziato per una rapina e due tentati furti avvenuti a Boscoreale nel settembre 2024. Determinanti videosorveglianza e tracce biologiche.


È stato arrestato nella serata di ieri all’aeroporto “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino un ventiduenne di nazionalità serba, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina. Il giovane è gravemente indiziato dei reati di tentato furto in abitazione, rapina aggravata e lesioni personali, commessi a Boscoreale nel settembre del 2024.

L’arresto è stato eseguito dalla polizia di frontiera aerea al momento dell’arrivo del giovane in Italia. Il 22enne era stato rintracciato in Francia grazie a un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria italiana e alla collaborazione con le autorità francesi.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e condotte dai carabinieri della Stazione di Boscoreale, hanno consentito di ricostruire quanto avvenuto durante una serie di episodi criminosi verificatisi nel territorio vesuviano.

Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, il giovane avrebbe agito insieme a un connazionale, già arrestato nel luglio scorso e condannato in primo grado per gli stessi fatti, oltre ad almeno altri tre compli

ci rimasti al momento ignoti.

I fatti risalgono a una sera del settembre 2024 quando il gruppo, con il volto travisato e armato di strumenti atti ad offendere, avrebbe tentato per due volte di introdursi in un’abitazione di Boscoreale. L’arrivo improvviso dei proprietari avrebbe però mandato all’aria il piano, costringendo i malviventi alla fuga.

Durante la corsa per scappare, i componenti della banda avrebbero bloccato una donna di trent’anni rapinandola della sua auto. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i rapinatori avrebbero scaraventato fuori dal veicolo lo zio della donna, affetto da una grave disabilità, investendolo poi durante la fuga per le strade cittadine.

Determinante per le indagini è stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, insieme alle testimonianze raccolte dagli investigatori. Fondamentale anche la comparazione delle tracce biologiche rinvenute sui berretti utilizzati dagli autori per travisarsi durante i colpi.

Al termine delle formalità di rito, il 22enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Casa Circondariale di Napoli Secondigliano, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.


venerdì 8 maggio 2026 - 14:51 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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