Un nuovo importante riconoscimento per l’ASL Salerno e per il percorso di innovazione sanitaria che sta trasformando l’accessibilità e la qualità dei servizi sociosanitari sul territorio provinciale.
Il Dott. Antonio Coppola, Direttore della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale (GPTI) e Chief Innovation Officer dell’ASL Salerno, è stato tra i destinatari del prestigioso Premio Buona Sanità 2026, giunto alla sua XXV edizione, conferito nel corso della cerimonia svoltasi presso la Sala Galasso del Maschio Angioino di Napoli.
Il riconoscimento valorizza l’impegno professionale e la visione innovativa del Dott. Coppola, protagonista, insieme alla sua équipe, dello sviluppo della Rete Sociosanitaria Digitale dell’ASL Salerno, un modello organizzativo che integra telemedicina, intelligenza artificiale, prossimità assistenziale e nuove tecnologie per avvicinare concretamente i servizi sanitari ai cittadini.
Un percorso sviluppato grazie alla visione strategica e al sostegno della Direzione Generale dell’ASL Salerno, guidata dal Direttore Generale Dott. Gennaro Sosto, che ha posto l’innovazione digitale e il rafforzamento dell’assistenza territoriale tra le priorità dell’Azienda sanitaria.
Attraverso la UOC GPTI, l’ASL Salerno ha costruito una rete capillare di Ambulatori Virtuali di Comunità, Case di Telemedicina, Centrali Operative Territoriali e servizi specialistici digitali, favorendo l’accesso alle cure anche nelle aree interne e nei territori più distanti dai tradizionali presidi sanitari.
Un modello che mette al centro la persona, supera le barriere geografiche e digitali e promuove una sanità sempre più accessibile, inclusiva, sostenibile e capace di garantire continuità assistenziale.
«Ricevere questo riconoscimento rappresenta per me un grande onore, ma soprattutto un motivo di orgoglio per tutta la squadra della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale dell’ASL Salerno», ha dichiarato il Dott. Antonio Coppola.
«È un premio che appartiene a tutte le persone che, con professionalità, passione e determinazione, hanno contribuito in questi anni a costruire un modello innovativo di sanità terr
itoriale. Desidero ringraziare il nostro Direttore Generale, Dott. Gennaro Sosto, per la fiducia, il sostegno e la visione strategica con cui accompagna questo percorso di trasformazione. Senza una Direzione capace di credere nell’innovazione e di investire nelle persone e nelle loro competenze, risultati di questa portata non sarebbero possibili».
«La nostra sfida non è semplicemente introdurre nuove tecnologie, ma cambiare concretamente il modo di prendersi cura delle persone. Vogliamo una sanità che raggiunga il cittadino, che riduca le distanze, che garantisca equità nell’accesso ai servizi e che utilizzi l’intelligenza artificiale come strumento a supporto degli operatori e dei pazienti, senza mai perdere di vista il valore insostituibile del rapporto umano».
«Questo premio conferma la validità del percorso intrapreso e ci incoraggia a continuare con ancora maggiore determinazione. Non consideriamo questi risultati un punto di arrivo, ma uno stimolo a fare sempre meglio. Continueremo a lavorare insieme, con spirito di squadra e senso di responsabilità, per rendere l’ASL Salerno un punto di riferimento nazionale per l’innovazione sanitaria e la telemedicina».
Il Premio Buona Sanità 2026 si inserisce infatti in un percorso di crescente riconoscimento nazionale dell’esperienza dell’ASL Salerno, che nel corso dell’anno ha già ottenuto il Premio Innovazione Digitale in Sanità 2026 dell’Osservatorio del Politecnico di Milano e un ulteriore riconoscimento nell’ambito di Forum PA 2026.
Tre importanti riconoscimenti che testimoniano il valore di un progetto capace di coniugare innovazione tecnologica, riorganizzazione dei servizi, sostenibilità e attenzione ai bisogni delle comunità, proponendo un modello di sanità territoriale digitale replicabile anche in altri contesti del Servizio Sanitario Nazionale.
Un risultato che rafforza il ruolo dell’ASL Salerno e della UOC GPTI come protagonisti dell’innovazione sanitaria, dimostrando come la tecnologia, quando è accompagnata da una visione organizzativa chiara e da un forte investimento sulle competenze professionali, possa diventare uno strumento concreto di miglioramento della qualità dell’assistenza e della vita delle persone.