Proroga fino al 30 giugno per oltre 700 lavoratori precari dell’Asl Napoli3 Sud che rischiavano di restare senza contratto. Mentre per gli informatici scatta la proroga fino al 30 aprile. La boccata di ossigeno per gli operatori è arrivata all’esito di un confronto che si è tenuto stamattina tra la direzione dell’Asl e le organizzazioni sindacali, che avevano ipotizzato anche di avviare lo stato di agitazione dinanzi alla prospettiva dell’interruzione del rapporto con i lavoratori. In ballo c’erano i contratti relativi a 529 infermieri, 188 operatori socio-sanitari e 315 operatori informatici, ormai prossimi alla scadenza. Una vicenda che aveva creato scompenso all’interno dell’azienda sanitaria, dato che i sindacati, e in particolare la Fials, avevano evidenziato il rischio di “fortissime tensioni sociali” e di una vicenda che av
rebbe “inciso amaramente anche sull’interesse comune concernente i lea e i servizi al cittadino, che verranno ulteriormente compromessi”. Un vero e proprio dramma sociale, dunque, sventato a seguito dell’accordo raggiunto oggi tra l’Asl e i sindacati, per consentire ai precari di proseguire nella loro attività, con la prospettiva di una stabilizzazione che ad oggi non è ancora certa, ma appare più probabile rispetto a qualche settimana fa. Tanti sono gli operatori sanitari che, soprattutto nei mesi più intensi dell’emergenza Covid-19, sono stati integrati all’interno dell’organico aziendale per fronteggiare le fasi più critiche e garantire un supporto importante alla causa. Tutti precari che oggi chiedono la tutela dei propri diritti e ambiscono ad essere inseriti in pianta stabile all’interno dell’Asl.