Niente più social sui pc dell’Asl Na 3 Sud. Lo ha deciso il manager dell’ente, Antonietta Costantini, dopo aver tenuto sotto controllo l’utilizzo di internet da parte dei dipendenti per ben 48 ore. Un monitoraggio da cui è emerso che - dalle 20 dell’11 marzo alle 20 del 13 marzo – per 3246 ore i dipendenti hanno utilizzato Facebook. Una restrizione che, in realtà, esiste già da tempo in molte aziende private di piccole e medie dimensioni.
«I terminali dell’azienda devono essere utilizzati solo per fini lavorativi – ammonisce Antonietta Costantini, dalle pagine de Il Mattino – non era così fino a ieri e abbiamo deciso di bloccare tutti gli accessi. C’è stato un boom di accessi su Facebook, ma aldilà della “distrazione” in orari di lavoro la nuova normativa sulla privacy ci impone di proteggere i nostri sistemi. Non è un blocco totale. Se ci sono motivi di ricerca o studio forniamo degli accessi riservati. Ma anche per le fasce deboli come possono essere donne in gravidanza che hanno necessità di parlare con il proprio medico concediamo permessi speciali».
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Ma dal monitoraggio è emerso anche altro. I 2500 computer tenuti sotto osservazione per 48 ore si sono collegati ad internet anche per effettuare ricerche su Google (2200 ore), così come per leggere i giornali online, soprattutto quelli sportivi. Un uso della rete che non è piaciuto alla Costantini che ha così dato mandato ai tecnici che gestiscono il sistema informatico aziendale di chiudere i rubinetti.
Un provvedimento che ha colto di sorpresa i dipendenti che, per la verità, non si sono lamentati più di tanto. In effetti, con la diffusione degli smartphone e degli abbonamenti “tutto incluso” degli operatori telefonici, anche con mezzi propri ci si può connettere ai social e ad internet durante l’orario di lavoro. Piuttosto il punto è un altro, quello sollevato dai sindacati, i quali chiedono all’azienda di mettere a disposizione dei dipendenti strumenti di comunicazione più efficaci, quali una Intranet efficiente che permetta la condivisione di informazioni tra colleghi. Un confronto che certamente sarà aperto nei prossimi giorni su un tema molto delicato all’interno degli enti pubblici.