La premier Giorgia Meloni ha incontrato i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil per illustrare le misure sul lavoro, aprendo un varco alla compattezza iniziale dei sindacati. Nonostante le tensioni sulla convocazione del consiglio dei ministri il primo maggio, i sindacati hanno apprezzato i toni pacati e aperti al confronto di Meloni. Tuttavia, le critiche sul metodo adottato dal governo e sul provvedimento stesso
restano. Nel decreto si prevedono misure come il taglio del cuneo fiscale e contributivo, la detassazione dei fringe benefit e la scomparsa del Reddito di cittadinanza dal prossimo anno, ma i sindacati ribadiscono le critiche sulla precarietà del lavoro e sulla perdita di uno strumento di lotta alla povertà. Confindustria invece spinge per una maggiore flessibilità per favorire le assunzioni.