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Antisismica: tutto quello che c'è da sapere per rendere sicuri i prefabbricati in un'area a rischio
La messa in sicurezza di un capannone esistente in relazione a un evento sismico è un'operazione indispensabile alla tutela del bene e delle persone che quotidianamente operano al suo interno. L'intervento, reso necessario da motivi di prevenzione e da un'attuale normativa in tema di antisismica più stringente rispetto al passato, permette di eliminare tutte le criticità derivanti da una progettazione inadeguata, generando una migliore risposta sismica della struttura e un incremento della sicurezza generale.
Oggi è possibile migliorare sismicamente i capannoni attraverso una serie di operazioni che, oltre a non interferire con le normali filiere produttive interne alla struttura, permettono di agire in modo preciso attraverso soluzioni altamente performanti.
Naturalmente, per farlo è necessario rivolgersi a realtà altamente qualificate come Seriana S.p.A. – Seismic Reinforcements, ditta di riferimento del settore che si avvale di esperti in progettazione antisismica per rendere sicuri e conformi capannoni prefabbricati in aree a rischio.
Rischio sismico e normativa: perché è importante intervenire sui vecchi capannoni industriali
L'esigenza di sottoporre un capannone prefabbricato a un intervento di
miglioramento o adeguamento sismico nasce da un passato progettuale carente che accomuna gran parte del patrimonio immobiliare italiano. Prima dell'entrata in vigore delle
Norme Tecniche delle Costruzioni -
NTC 2008, cui ha fatto seguito l'aggiornamento introdotto dalle
NTC 2018, molte delle strutture, anche a causa di una
normativa poco incisiva per quanto concerne la prevenzione in ambito sismico, venivano progettate senza tenere conto di adeguati criteri antisismici, con tutto ciò che poteva comportare in termini di sicurezza, in concomitanza di un eventuale terremoto.
A ciò si giunge una catalogazione sismica che, fino al 2003, non considerando a rischio gran parte del territorio italiano, ha determinato l'edificazione di molti edifici a uso produttivo sulla base del presupposto che il sito di destinazione non fosse compreso in una zona sismica. La successiva classificazione, basata su dati storici come
frequenza,
intensità degli eventi
ng>e studi effettuati nei diversi comuni, ha permesso di classificare il territorio italiano in quattro zone sismiche, introducendo l'obbligo di progettazione antisismica anche nelle aree precedentemente non classificate come a rischio.
Da ciò, emerge l'importanza di riconsiderare la sicurezza dei capannoni prefabbricati esistenti, spesso non adeguata ai parametri attuali. Difatti, le strutture industriali in calcestruzzo caratterizzate da una scarsa resistenza al rischio sismico, se raffrontate a quelle attuali, evidenziano una serie di criticità di tipo tecnico o strutturale che, in concomitanza di un sisma, potrebbero comportare danni anche piuttosto severi. Danni che in genere interessano le connessioni fra elementi principali, i pannelli di tamponamento e pilastri, causando pericolosi distacchi o il collasso puntuale della struttura.
Gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico per capannoni industriali prefabbricati
Un intervento finalizzato a migliorare o riqualificare un capannone in calcestruzzo armato, nel primo caso per conseguire il semplice rinforzo di alcuni elementi, nel secondo per effettuare un'operazione di messa in sicurezza molto più ampia, ha sempre inizio da una cosiddetta analisi del rischio sismico, un'indagine dell'edificio che prende in esame ogni aspetto strutturale, storico-critico o dei materiali, per stimare la vulnerabilità dell'edificio.
Gli interventi che ne conseguono si basano su soluzioni di progettazione ed engineering di ultima generazione, che aiutano a valutare puntualmente tutte le criticità della struttura, al fine di dimensionare un dispositivo antisismico ad hoc in ogni elemento in cui si riscontri una qualche vulnerabilità. Naturalmente si può agire sia incrementando le sezioni dei pilastri esistenti, rendendoli più resistenti ai meccanismi duttili e fragili, sia vincolando i pannelli di tamponamento alle strutture principali, in questo caso lasciando anche un certo margine di scorrimento.
Le migliori operazioni di messa in sicurezza sono infine strutturate su misura del capannone in esame, alla luce di una progettazione personalizzata sulle specifiche esigenze di rinforzo. Lo scopo è quello di realizzare interventi di miglioramento o riqualificazione sismica dagli elevati standard qualitativi, ma soprattutto garantendo un ottimale rapporto costi-benefici.
mercoledì 22 maggio 2024
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