Cronaca

Al Parco Nazionale del Vesuvio domani la Festa dell'albero di Legambiente

Domani, giovedì 21 novembre, nel Parco del Vesuvio la piantumazione di oltre 300 alberi donati dai soci di Legambiente.


Un albero per il clima - #ChangeClimateChange. È lo slogan che accompagnerà quest’anno la Festa dell’albero, l’iniziativa organizzata da Legambiente che ha promosso da domani, 21 novembre, e per tutto il week end, circa 500 appuntamenti in tutta Italia con la piantumazione simbolica di nuovi alberi soprattutto nelle aree colpite da eventi estremi o danneggiate dalle fiamme, per portare un messaggio di impegno collettivo per mitigare gli effetti della crisi climatica, salvaguardare e valorizzare la biodiversità, proteggere il suolo dal dissesto idrogeologico e migliorare la qualità dell’aria e della vivibilità delle aree urbane.

Per dare il via alla Festa dell’Albero, Legambiente ha scelto l’area del Vesuvio in Campania, dove domani ci sarà la piantumazione di 300 nuovi alberi, tra lecci, querce, corbezzoli, per risanare la ferita inferta dall’incendio boschivo del 2017 che ha attraversato oltre tremila ettari del parco nazionale. Un progetto di forestazione, realizzato in collaborazione con l’Ente Parco nazionale del Vesuvio e con il supporto del Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Caserta, reso possibile grazie al contributo di tutti i cittadini che nel 2019 hanno scelto di diventare o continuare ad essere soci sostenitori di Legambiente. L’associazione aveva, infatti, scelto lo scorso anno di mettere al centro della propria campagna soci un contributo concreto a favore del territorio campano.

L’appuntamento è dalle ore 10.00 nella Riserva forestale di protezione Tirone - Alto Vesuvio (ingresso di via Cifelli presso il Comune di Trecase). Saranno presenti: Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente; Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania; Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette Biodiversità di Legambiente; Agostino Casillo, presidente Parco Nazionale del Vesuvio; Stefano Donati, direttore Parco Nazionale del Vesuvio; Raffaele De Luca, sindaco di Trecase (Na), il Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Caserta e Salvatore Faugno, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, che ha redatto il progetto esecutivo.

«Quest’anno con la nostra storica campagna vogliamo dare in tutta Italia un contributo concreto all’appello lanciato dalla Comunità Laudato Si, sottoscritto anche dalla nostra associazione, di piantare 60 milioni di nuovi alberi nel nostro Paese per combattere la crisi climatica – dichiara Stefano Ciafani, presidente na

zionale di Legambiente –. Proteggere gli alberi significa anche difendere il territorio e le specie che lo abitano. Un impegno ancora più significativo se pensiamo alle minacce che insistono su questi territori, dal consumo di suolo agli incendi boschivi».

«Abbiamo scelto di dare il via alla Festa dall’Albero in Campania, dove questo week-end si celebrerà il nostro XI congresso nazionale, per offrire un contributo concreto al risanamento delle aree del Vesuvio colpite due anni fa da un devastante rogo – aggiunge Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania -. Lo abbiamo fatto coinvolgendo i cittadini e i nostri soci per rendere tutti protagonisti di questa importante opera di difesa del nostro patrimonio. Un’iniziativa che rinforza le numerose sinergie instaurate negli anni, sia a livello locale sia a livello nazionale, tra Legambiente e il Parco Nazionale del Vesuvio con il coinvolgimento attivo della cittadinanza in iniziative di volontariato o su temi come quello della legalità nelle aree protette, come all’apertura nel luglio 2018 dell’Osservatorio Ambiente e Legalità, che ha sede proprio nella sede dell’Ente parco, residenza medicea simbolo di legalità, trattandosi di un bene sottratto alla camorra e restituito ai cittadini».

«Grazie alla collaborazione tra Ente Parco, Legambiente e Carabinieri Forestali - dichiara Agostino Casillo,  Presidente dell’Ente Parco – oggi, in occasione della Festa dell’Albero, abbiamo avviato un primo intervento sperimentale di rinaturalizzazione di aree colpite da incendio. Nell’ambito del Grande Progetto Vesuvio abbiamo previsto di intervenire su larga scala nelle zone che necessitano di intervento al fine di ricostituire gli habitat naturali e la biodiversità che era andata perduta in seguito all’incendio».

«Gli interventi che andremo a realizzare – dichiara Stefano Donati, direttore del Parco Nazionale del Vesuvio -, a partire da questo primo contributo dei soci di Legambiente, sono mirati ad accelerare i processi naturali di recupero della vegetazione esistente: piantando delle cosiddette “isole” di specie autoctone, tipiche del Vesuvio, adattate e resilienti agli incendi, con una distribuzione quasi casuale, imiteremo ciò che la natura ha saputo fare sulle pendici del vulcano per millenni. Avremo così boschi più variegati, più biodiversità e una maggiore resistenza agli incendi».


mercoledì 20 novembre 2019 - 14:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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