“Un intervento per tutelare e salvaguardare il fiume Penise dal degrado e dall’abbandono incondizionato di rifiuti”. E’ l’sos, rivolto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Mascolo, che arriva da un gruppo di residenti della frazione Campora. Tra questi, ci sono anche diversi volontari che, in almeno due occasioni nei mesi scorsi, hanno pulito l’intera area naturalistica che fa da contorno al corso d’acqua agerolese. “C’è bisogno di un intervento da parte delle istituzioni locali – affermano i residenti – per evitare che il fiume Penise torni invaso da rifiuti e che l’immensa area naturalistica venga monopolizzata dalla crescita di erbacce e altro degrado. Per questo motivo, ci rivolgiamo ai nostri amministratori, affinché (dopo i tanti milioni spesi per rimettere in sesto il palasport, la Colonia Montana e altre strutture e opere pubbliche cittadine) possano trovare anche 1000 euro, per affidare ad un agerolese la tutela e la manutenzione di questa ricchezza naturalistica, inserita anche nei circuiti turistici d’èlite”. Va ricordato, inoltre, che i rifiuti presenti sul letto del Penise vanno a
finire direttamente nei mari della costiera amalfitana e, in particolar modo, nel fiordo di Furore. “In un paese che vuole essere all’avanguardia dal punto di vista turistico – continuano i residenti di Campora - bisogna profondere le attenzioni a tutte le ricchezze naturalistiche del territorio, e non soltanto al Sentiero degli Dèi, la cui immagine rischia di offuscare gli altri punti di ritrovo di Agerola”. Tra l’altro, “il circuito del Penise – si legge sul sito della Pro Loco - è inserito nei percorsi turistici della Pro Loco, indicati ai turisti”. L’ultima attività di pulizia risale allo scorso mese di giugno, ad opera di un gruppo di volontari riunitisi a titolo gratuito per la bonifica dell’area. Adesso, a circa tre mesi da quell’evento, la situazione rischia di tornare nuovamente al livello di partenza. Ed è facile pronosticare che, senza una urgente attività di tutela, le condizioni del Penise possano tornare a breve nuovamente allarmanti.