"Non chiudete l'ufficio postale di San Lazzaro". L'appello, rivolto a Poste Italiane, è dell'amministrazione comunale agerolese, che ha scritto ai vertici dell'azienda. "Chiediamo che si apra un momento di confronto con le amministrazioni locali - afferma il vicesindaco Andrea Buonocore - perché la razionalizzazione decisa da Poste Italiane non si traduca in meri tagli ai servizi". Oltre ad Agerola, rischiano di perdere l'ufficio postale anche Vico Equense (zona Seiano) e 7 centri della provincia di Caserta. Sulla vicenda sono intervenuti anche i parlamentari del Pd Massimiliano Manfredi, Camilla Sgambato, Valeria Valente e Anna Maria Carloni. Sono infatti i firmatari di un'interpellanza inviata al Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi. "Secondo quanto emerge dall'interrogazione, il piano di riorganizzazione previsto da Poste italiane
spa, come dichiarato dall'AD Caio in Audizione in Parlamento, dovrebbe diventare effettivo dal 13 aprile nell'ambito dell'avviato processo di privatizzazione, e prevede a livello nazionale la chiusura di 455 uffici postali e la riduzione degli orari di apertura in 608 uffici; nella regione Campania sembrano destinati alla chiusura, entro il 13 aprile, 21 uffici postali, di cui sette in provincia di Caserta, e altri 39 interessati dalla riduzione delle giornate di apertura. "Un piano così elaborato andrebbe però a contrastare fortemente - sottolinea la deputata - con la tradizione di vocazione sociale di Poste italiane e di diffusione dei servizi sul territorio e creerebbe invece solo disagi per i cittadini nelle zone meno ricche e per i residenti anziani. Per questo chiediamo che si apra un momento di confronto con le amministrazioni locali".