Dieci anni di reclusione. E’ la sentenza di primo grado emessa nei confronti di Antonio Acampora, il pizzaiolo 48enne che, nel 2017, investì ed uccise con la sua auto il geometra Rino Medaglia, per motivi sentimentali. Il verdetto è stato emesso ieri pomeriggio dai giudici del Tribunale di Torre Annunziata. Acampora è accusato di omicidio volontario non premedito. Secondo quanto emerso dalle varie fasi del processo, il pizzaiolo (che riteneva Medaglia rivale in amore)
non frenò alla vista della sua vittima (che passeggiava a piedi nella frazione San Lazzaro) ma non accelerò neanche e non cambiò direzione con la sua automobile. Secondo il perito, che attraverso i filmati del bar di via Antonio Coppola ad Agerola dove avvenne la tragedia, e allo studio della traiettoria dell’auto guidata dal pizzaiolo, non ci fu premeditazione. La difesa chiese e ottenne il processo con giudizio abbreviato che, di fatti, prevede lo sconto di pena.