Politica & Lavoro

Agerola - Declassamento e trasferimento del dirigente, l'opposizione chiede spiegazioni

Presentata l'interrogazione dei consiglieri della civica Per Agerola.


Si sposta sul lato politico la battaglia legata al declassamento e al trasferimento di Giovanni Milano, il dirigente del settore Urbanstica e Suap condannato per abuso d’ufficio. Il trasferimento del dirigente è avvenuto lo scorso 10 gennaio, mentre già a giugno del 2018 il Comune era a conoscenza della sentenza di condanna nei confronti dello stesso. Sul caso sono intervenuti i consiglieri di opposizione del gruppo Per Agerola che, attraverso un’interrogazione scritta rivolta al sindaco Luca Mascolo, chiedono di conoscere i motivi del ritardo con il quale il Comune ha intrapreso il provvedimento.

“Vogliamo sapere perché l’ente – affermano i consiglieri Matteo Florio, Giancarlo Panariello e Lucia Naclerio – che avrebbe potuto acquisire dal dipendente stesso copia conforme della sentenza, non ha assunto il provvedimento al momento della conoscenza della causa di inconferibilità dell’incarico. Lo stesso Comune ha atteso oltre un anno e mezzo prima di adottare il provvedimento”. Inoltre, i consiglieri della civica Per Agerola hanno chiesto al sindaco “se e con quale esito sia stato definito il procedimento disciplinare a carico del dipendente comunale, di cui si

fa menzione nel provvedimento protocollato il 10 gennaio scorso. Ancora – continuano – se gli atti adottati da tale responsabile del servizio siano tutti pienamente validi ed efficaci, atteso che è stata dichiarata la nullità del decreto di nomina sindacale del 2017”. Insomma, si preannuncia un dibattito alquanto scoppiettante nel prossimo Consiglio comunale, quando ci sarà la discussione di questa interpellanza.

“Chiederemo quali determinazioni urgenti l’amministrazione comunale intende assumere – continuano Florio, Panariello e Naclerio – per assicurare ai cittadini l’urgente ripristino di condizioni di normalità nella gestione del servizio Urbanistica e Suap. Ribadiamo infine all’amministrazione – concludono – ancora una volta, visti anche gli ultimi avvenimenti, la necessità imminente e non più procrastinabile di dotare ad horas l’ufficio protocollo della scansione e catalogazione di tutti i documenti accompagnatori degli atti protocollati, a tutela degli interessi di ogni singolo cittadino e della stessa amministrazione, che deve fare della trasparenza e del rispetto della legalità un obbligo imprescindibile”.


lunedì 3 febbraio 2020 - 15:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro