Si avvicinano le elezioni Comunali (gli agerolesi torneranno alle urne nella primavera del 2021 per il rinnovo dell’assise cittadina) e le forze politiche cominciano a scaldare i motori in vista della prossima campagna elettorale. Esplode subito la polemica all’interno dell’opposizione e del centrodestra, dove non si sono ancora placate le polemiche legate al turn-over, invocato da Silvio Imperati e riferito al presunto patto di dimissioni di un consigliere per lasciare spazio al primo dei non eletti.
“Alcuni ex miei colleghi di lista – afferma Imperati – sono rimasti ben attaccati al loro ruolo di “potere” pur dopo essere stati sbugiardati pubblicamente, ma soprattutto visto che in quella lista c’ero anche io, vorrei sapere quali sono stati gli atti prodotti in questi 4 anni di consiliatura e quali stanno producendo adesso, quando ci sono molte cose da portare a conoscenza della cittadinanza. Sarebbe tempo di bilanci e, soprattutto, sarebbe il momento di far capire se esiste ancora una compagine di opposizione che si candida per diventare maggioranza”.
Una polemica forte, rivolta al capogruppo di Per Agerola Matteo Florio e
agli altri consiglieri di minoranza, tra cui anche Rosario Apuzzo che si è staccato dalla civica di Florio dando vita al movimento Forza Agerola. Polemiche che potrebbero avere delle ripercussioni anche nei prossimi mesi, quando il centrodestra dovrà provare a ricompattarsi per contendere la vittoria alla maggioranza uscente (che sarà orfana del sindaco Luca Mascolo, non ricandidabile in quanto al suo secondo mandato consecutivo).
Tra i nomi circolari nelle scorse settimane c’è quello dell’avvocato Catello Di Capua, ma si tratta al momento soltanto di una voce non suffragata da elementi certi. Per quanto riguarda invece l’amministrazione uscente, è già partita la corsa alla successione di Mascolo. In un primo momento sembrava certa la candidatura a sindaco di Tommaso Naclerio, attualmente consigliere con delega al Turismo. Ma prima delle festività natalizie avrebbe preso quota l’ipotesi dell’assessore Matteo Ruocco, fedelissimo di Mascolo. Senza dimenticare le ambizioni del vicesindaco Andrea Buonocore (consigliere più votato con circa 1100 preferenze alle passate Comunali) e dell’assessore Regina Milo.