E’ scontro aperto sul tema sicurezza tra maggioranza e opposizione. Gli ultimi episodi di microcriminalità, che hanno interessato e, purtroppo, continuano ad interessare i comuni dei monti Lattari, hanno creato forti polemiche politiche ad Agerola. «Abbiamo affrontato l’argomento in Consiglio comunale – afferma il sindaco Luca Mascolo – ma probabilmente l’opposizione, in quella seduta, fu presa da un colpo di sonno. Fatto sta che l’ultima interrogazione è stata caratterizzata da argomentazioni di bassissimo livello, svuotate di qualsiasi analisi, completamente slegate dal contesto, ma che sottendono a una delegittimazione delle nostre azioni amministrative». Una replica che sa di risposta all’ultima interrogazione firmata dai consiglieri del gruppo Per Agerola. «Gli ultimi episodi di criminalità sono allarmanti e preoccupanti – continua Mascolo – pertanto abbiamo subito attivato sinergie con i carabinieri e i vigili, al fine di assumere ogni iniziativa utile all’individuazione dei responsabili dei furti e delle rapine commesse. L’attività di prevenzione – continua – è garantita grazie a un sistema di videosorveglianza costituito da 38 telecamere. Tale attività sarà migliorata, grazie a un progetto che prevede a stretto giro l’implementazione
di altre 12 telecamere sul territorio agerolese. Infine, esiste un rapporto di collaborazione e di scambio delle informazioni tra le forze dell’ordine e il sindaco sul problema sicurezza».
Una risposta che, tuttavia, non ha soddisfatto i consiglieri di minoranza, che sono tornati all’attacco. «Ci dispiace constatare – affermano Matteo Florio, Giancarlo Panariello e Lucia Naclerio – che, mentre per lei tale tematiche sono di “bassissimo livello” e le nostre interrogazioni “svuotate dal contesto”, le medesime problematiche di microcriminalità da noi segnalate, hanno avuto ben diverso trattamento da parte del sindaco di Pimonte, che ha ottenuto la convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica della Prefettura di Napoli. Abbiamo inviato al sindaco due articolate interrogazioni, ma ribadiamo che l’amministrazione comunale, ad oggi, sul tema sicurezza non ha fatto niente. Non ha adottato alcuna ordinanza, non ha dettato prescrizioni, obblighi o divieti e, soprattutto, non ha inserito tali provvedimenti in un più razionale piano di sicurezza pubblica locale. Ciò nonostante – concludono – il sindaco continua ad evocare l’apertura del palasport e della colonia montana, che nulla hanno a che vedere con il problema relativo alla sicurezza dei cittadini».