Per un porto che resterà senza fondi, ce n’è un altro che aspetta di rinascere a breve. Dopo la doccia fredda per l’esclusione dai finanziamenti del Pnrr per l’area portuale di Castellammare di Stabia, lunedì 22 novembre a Palazzo Farnese si terrà la conferenza di servizi preliminare che dovrà esprimere i pareri riguardo alla proposta di variante per le opere a terra di Marina di Stabia. Una proposta che è stata modificata di recente dalla proprietà, che ha sostituito le case a mercato libero con case a destinazione turistico-ricettiva extralberghiera, funzionali e strutturali alla mission del Marina. Saranno presenti la proprietà, la Regione Campania, la Soprintendenza di Na
poli e tutti gli enti preposti ad esprimere il parere in merito alla proposta che prevede la realizzazione di un albergo di categoria superiore, con 120 stanze, ristoranti, piscina, ampi spazi all’aperto ed attrezzature congressuali, un residence per 54 miniappartamenti (residenze temporanee, case vacanza) una spa e fitness. In questa chiave si innesta anche il mercato del mare, con negozi di vicinato e parco urbano. La sensazione è che stavolta si possa giungere finalmente al lieto fine, che sbloccherebbe un immobilismo che perdura ormai da due decenni. E che aprirebbe il porto turistico alla città, generando un effetto domino per il rilancio delle aree industriali dismesse e di tutto il waterfront di corso Alcide De Gasperi.