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Castellammare - Cartelle pazze, dalla Codacons una doccia fredda per gli stabiesi: «La Tarsu 2010 non è in prescrizione»

La Sapna ha dato mandato ad Equitalia di provvedere all'invio delle cartelle esattoriali nelle case degli stabiesi, una mossa che non è piaciuta all'amimnistrazione comunale, la quale ha deciso di agire in contropiede e di denunciare la Sapna per danno erariale alla Corte dei Conti, pretendendo in tal modo i danni per tutte le tasse che in passato non sono state pagate.

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Non c'è prescrizione per le cartelle esattoriali della Tarsu 2010. Il Codacons di Castellammare di Stabia ha fatto chiarezza sulla vicenda relativa alle presunte “cartelle pazze” che le famiglie stabiesi stanno ricevendo in questi giorni con riferimento alla tassa sui rifiuti. Cifre da capogiro, che si aggirano intorno ai 600-700 euro con picchi fino a 2mila euro. È stata la Sapna, società che gestiva il servizio di accertamento e riscossione dei tributi prima dell'approdo della Soget, a dare mandato ad Equitalia di provvedere all'invio delle cartelle esattoriali nelle case degli stabiesi, una mossa che non è piaciuta all'amimnistrazione comunale, la quale ha deciso di agire in contropiede e di denunciare la Sapna per danno erariale alla Corte dei Conti, pretendendo in tal modo i danni per tutte le tasse che in passato non sono state pagate. La terza Commissione consiliare, presieduta da Rosanna Esposito, ha annunciato che nel prossimo consiglio comunale sarà inserito un ordine del giorno che impegna Città Metropolitana e Comune di Castellammare di Stabia a costituire una camera di conciliazione per valutare il contenzioso tra i cittadini, Equitalia e Sapna, ma nel frattempo è arrivata la doccia fredda: «Se la cartella fa riferimento al 2009 allora è in prescrizione - ha spiegato il Codacons -, ma se si riferisce al 2010 i cittadini avrebbero dovuto pagarla nel 2011 e la prescrizione scatta soltanto il 31 dicembre 2016, pertanto i termini non sono ancora scaduti.

Per tutte le date antecedenti al 2010, in ogni caso, il Comune farebbe bene ad entrare in azione per interrompere questa autentica vessazione perpetrata nei confronti degli stabiesi». Un “regalo di Natale” a cui i cittadini avrebbero fatto volentieri a meno.


martedì 20 dicembre 2016 - 11:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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