martedì 26 marzo 2019 - Aggiornato alle 19:15
adraporte
StabiaChannel.it
adraporte
Politica & Lavoro

Castellammare - Trasporti funebri, ditta colpita da interdittiva antimafia. Comune revoca autorizzazione


Interdittiva che ha colpito la società stabiese che si occupava del trasporto delle salme. I cittadini dovranno ora rivolgersi a ditte di altri comuni.

pavidas

Il Comune di Castellammare ha revocato l'autorizzazione alla ditta trasporti funebri Cesarano che si occupava del trasporto e della tumulazione delle salme nei due cimiteri cittadini. Palazzo Farnese ha sospeso l'autorizzazione a causa dell'interdittiva antimafia che ha colpito la società, nonostante il ricorso che quest'ultima ha presentato. Per gli uffici comunali, infatti, la stessa ditta non avrebbe tentato di giustificare le motivazioni che hanno spinto il Prefetto a prendere tale decisione e di conseguenza non erano presenti le basi per poter rinnovare l'autorizzazione. Inoltre, gli imprenditori si sono limitati a spiegare solamente che un'eventuale rescissione avrebbe comportato il «licenziamento di numerose persone». Il Comune, prendendo in considerazione la relazione della Prefettura, ha comunque deciso di continuare l'iter di revoca e nei giorni scorsi ha ufficializzato il tutto.

Castellammare, quindi, non ha più una ditta che si occupi dei servizi di trasporto e di sepoltura delle salme. La Cesarano, è opportuno ricordarlo, è in attesa di conoscere il verdetto del ricorso presentato al Tar che potrebbe assolverla da tutte le accuse. Nel frattempo, però, Palazzo Farnese ha già deciso di firmare la revoca grazie alla determina del dirigente ai Lavori Pubblici, Sabina Minucci (Giovanni Miranda è in permesso straordinario).


Nel frattempo, i cittadini di Castellammare di Stabia potranno avvalersi, per tali servizi, a ditte che operano in altri comuni.

In passato i servizi cimiteriali della città delle acque finirono sotto la lente della magistratura. Palazzo Farnese fu costretto a revocare il contratto con un'altra ditta, di Scafati, la quale non aveva i requisiti antimafia e fu colpita anch'essa da interdittiva. I servizi sono stati garantiti grazie a diverse proroghe con società locali fino a quando nel 2017 non partì un nuovo bando che vide la partecipazione della stessa Cesarano che presentò un ribasso al 26%. Per tale motivo l'assegnazione (pari a 900mila euro) avvenne con qualche mese di ritardo, ad inizio 2018, perchè l'offerta fu ritenuta anomala. Nell'autunno dello stesso anno, poi, la decisione del Prefetto che ha emanato l'interdittiva antimafia. Con quest'ultima, secondo quanto prevede la legge, si prova a contrastare il coinvolgimento di organizzazioni criminali nell’ambito dei rapporti economici tra Pubblica Amministrazione e privati. In pratica, secondo il Prefetto, una società, anche se dispone di tutti i requisiti per quel tipo di servizio, non merita la fiducia delle istituzioni.


venerdì 11 gennaio 2019 - 13:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro


Sponsor
dg informatica adra bcp poldino Berna farmacia san carlo auto somma somma point nemesi Rionero Caffè Futura Costruzioni srl Erboristeria Il Quadrifoglio ScuolaLex
dg informatica adra bcp poldino Berna farmacia san carlo auto somma somma point nemesi Rionero Caffè
Futura Costruzioni srl Erboristeria Il Quadrifoglio ScuolaLex
 
StabiaChannel.it

I PIÚ LETTI DEL GIORNO


Archivio Notizie

Seleziona il mese