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Castellammare - Il furto della maglia di Maradona diventa un caso politico. Una cortina di silenzio avvolge la vicenda, ma c'è chi chiede le dimissioni di Varone

L'imbarazzo ora si diffonde tra le stanze di Palazzo Farnese in seguito ad una bizzarra storia che ha acquisito un'eco mediatica nazionale e ha arrecato pertanto un danno di immagine all'Ente comunale stabiese. Il sindaco sembra intenzionato a confermare il direttore artistico.

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Continua a far discutere la vicenda della maglietta di Maradona indossata nel secondo tempo del quarto di finale Argentina-Inghilterra dei Mondiali '86 e rubata durante la cena all'Hotel Vesuvio in onore del Pibe de Oro a margine dello spettacolo “Tre volte 10” che si è svolto al Teatro San Carlo.

Il protagonista della bizzarra storia sarebbe il direttore artistico del Comune di Castellammare di Stabia, l'avvocato Alfredo Varone, che risulterebbe essere stato denunciato a piede libero in seguito al presunto furto su cui indaga la Polizia di Stato del Commissariato San Ferdinando. Varone era stato invitato alla cena per pochi intimi in ragione dell'amicizia che lo lega ad Alessandro Siani, per il quale cura gli aspetti contrattuali.

Era stato Francesco Iovino a sponsorizzarne l'incarico a direttore artistico del Comune, riscontrando poi l'approvazione del sindaco Antonio Pannullo. L'imbarazzo ora si diffonde tra le stanze di Palazzo Farnese in seguito ad una storia che ha acquisito un'eco mediatica nazionale e ha arrecato pertanto un danno di immagine all'Ente comunale stabiese.

Nessuna posizione ufficiale è stata finora assunta da parte dell'amministrazione comunale e una cortina di silenzio avvolge una vicenda che sta facendo discutere anche all'interno della maggioranza.


Qualcuno, infatti, gradirebbe le dimissioni di Varone oppure la revoca dell'incarico, richiesta già effettuata ufficialmente nei giorni scorsi da parte dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle.

Pare comunque che il sindaco non abbia alcuna intenzione di sfiduciare Alfredo Varone, ma questa ipotetica posizione rischia di creare un pericoloso precedente qualora questioni simili dovessero coinvolgere altri rappresentanti dell'amministrazione comunale, vista la denuncia per furto che graverebbe sulla testa del 42enne avvocato che ha allestito di recente il cartellone degli eventi natalizi in città.

Ben più delicata, in ogni caso, è la grana giudiziaria che vede coinvolto il consigliere di opposizione Massimiliano De Iulio, condannato in primo grado per estorsione e destinato alla sospensione dall'incarico. Al suo posto subentrerà Tina Somma, seconda come numero di consensi nella lista civica Stabia in Strada in occasione delle amministrative del mese di giugno 2016.


domenica 22 gennaio 2017 - 21:57 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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