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Napoli Calcio

Napoli - In esclusiva l'agente Fifa Gianfranco Cicchetti: «Con Pavoletti il Napoli è completo, per giugno il '97 Leon Bailey sarebbe il colpo ideale»

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La finestra invernale di mercato è già entrata nel vivo, e tanti sono i colpi già messi a segno così come le trattative che si susseguono in gran segreto in attesa del gong previsto per il 31 gennaio alle ore 23:00. Per analizzare le operazioni del Napoli, e con un occhio di riguardo anche per la Lega Pro, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni il noto Agente Fifa Gianfranco Cicchetti.

Il primo acquisto della sessione invernale del Napoli è stato Leonardo Pavoletti. È lui, per caratteristiche, l’uomo ideale per ricoprire alternandosi con Milik il ruolo di punta centrale nel 4-3-3 di Maurizio Sarri?

“Credo che il Napoli non potesse fare scelta migliore nel mercato di gennaio. Non c’erano grandissime alternative, anche considerando il rapporto qualità-prezzo in una sessione invernale che è notoriamente quella più complicata. Si tratta di un’operazione intelligente, che la società ha portato a termine con grande anticipo. Pavoletti ha le caratteristiche che servono a Sarri, e credo che con il rientro di Milik potrà disporre di una linea offensiva ben assortita poiché parliamo di due attaccanti complementari, senza nulla togliere a Gabbiadini che resta un attaccante di assoluto valore”.

Un Napoli che guarda prepotentemente al futuro. Martedì sera contro lo Spezia in campo dall’inizio Rog, Diawara e Zielinski, rispettivamente 95, 97 e 94. In prospettiva già presi il 98 Leandrinho e il 99 Zerbin. È questa la via giusta per tentare di rompere l’egemonia Juventus in Italia?

“È senz’altro una delle possibili chiavi per spezzare il dominio dei bianconeri. D’altra parte ritengo che il mercato del Napoli si stia avvicinando al target che è alla base dei successi recenti della squadra guidata da Allegri: ovvero affiancare  a calciatori importanti ed esperti, giovani talenti da tenere in casa o inviare a maturare altrove. Sposo in pieno questa politica, ed anche se i partenopei non riescono ad andare sulle primissime scelte, mostrano grande abilità pescando con intelligenza seconde scelte di livello altissimo. A mio avviso Rog e Zielinski sono due calciatori pagati relativamente tanto, ma con le potenzialità per diventare dei top player e non mi stupirei se nel giro di qualche anno raggiungessero una valutazione di mercato doppia se non tripla rispetto a quella attuale.”

Credi che il Napoli si fermerà sul mercato, o avrebbe bisogno di puntellare la rosa intervenendo in qualche reparto?

“Secondo me il Napoli è completo in tutti i suoi reparti: dispone di 2 calciatori per ruolo potendo contare addirittura su ben 5 difensori centrali, per cui non vedo la necessità di dover intervenire ulteriormente. Magari per giugno potrebbe essere preso in considerazione un restyling sulle corsie basse di difesa, aggiungere un esterno alto giovane come il giamaicano classe 1997 Leon Bailey del Genk che mi è piaciuto veramente tanto, e puntare su un portiere di livello per iniziare a raccogliere pian piano l’eredità di un Reina che quest’anno sta commettendo qualche errore di troppo”. 

Si può dire che il mercato italiano stia finalmente andando verso la linea verde? L’Inter si è rinforzata con il 94 Gagliardini, il Genoa con il 94 Beghetto ed il 95 Morosini, il Pescara con i 96 Cerri e Cubas.

“Bisogna virare in questa direzione, e dispiace che i club di Serie A abbiano sprecato almeno 10 anni buttando tantissimi soldi dalla finestra ed investendo malissimo i milioni provenienti dai diritti televisivi. In Germania e Paesi Bassi sono stati fatti investimenti importanti su infrastrutture e vivai, mentre nel nostro paese si buttavano via tempo e soldi. Adesso si sta cercando un modo per recuperare il tempo perduto, il viatico è quello giusto e speriamo vivamente che le buone intenzioni siano seguite dai fatti”

Quale calciatore potrebbe essere la rivelazione del mercato invernale?
“Credo che al momento ci siano diversi talenti in Serie A sui quali iniziare a porre grande attenzione perché ormai prossimi alla definitiva esplosione.

Mi aspetto la consacrazione di Fofana, centrocampista dell’Udinese: prospetto molto interessante che ha già fatto intravedere grandi potenzialità, ma con ancora ampi margini di miglioramento. Stesso discorso anche per Ninkovic del Genoa, rimpianto di mercato del ds Giuntoli che voleva portarlo a tutti costi all’ombra del Vesuvio”.

Dalla A alla Lega Pro. Sembra ormai delineata una lotta a 4 tra Matera, Lecce, Juve Stabia e Foggia che insegue a 2 punti. Con Deli e Di Piazza, sono i satanelli la squadra che ha messo momentaneamente la freccia sugli avversari?

“Sicuramente, anche se mi aspetto a breve le contromosse delle altre dirette concorrenti. La Juve Stabia finora ha fatto un mercato interlocutorio e per certi versi contraddittorio, il Matera farà senz’altro qualche colpo importante in entrata, mentre ritengo che il Lecce sarà il vero protagonista di questa sessione di mercato. Il Foggia è senza ombra di dubbio la squadra che si è rafforzata meglio nonché in netto anticipo, prendendo soprattutto un calciatore di cui si parla pochissimo che è Gaston Faber, un ’96 uruguagio estremamente interessante che consiglierei a tanti addetti ai lavori”.

Per quanto riguarda la Lega Pro, quali i calciatori in grado di salire a breve agli onori della cronaca?

“Tra i tanti ragazzi che seguo anche personalmente, credo che potranno dire la propria calciatori come Dennis Iapichino del Siena, Felipe Curcio in forza all’Andria, Alessandro De Vena che sta facendo molto bene al Melfi e Diamante Crispino in forza al Como. Si tratta di giovani interessanti, potenzialmente in grado di salire di categoria nei prossimi anni e mi auguro che alcuni di questi possano presto arrivare anche in Serie A perché hanno talento e qualità per poter raggiungere traguardi importanti”.

Tra i protagonisti della prima parte di stagione c’è infatti De Vena, 8 reti nonostante un Melfi in difficoltà e reduce da 5 sconfitte consecutive. Può essere lui, insieme ai neo-acquisti Romeo e Lanzaro, l’elemento sul quale costruire la salvezza?

“Ho pronosticato che il Melfi si salverà direttamente senza neanche passare per la lotteria dei play-out. L’ho visto giocare più volte, e credo si tratti di una squadra di valore falcidiata da tanti infortuni che hanno portato a qualche sconfitta di troppo. A mio parere i gialloverdi hanno organico, qualità ed esperienza dal punto di vista societario per venir fuori da questo momento complicato e sono convinto che anche con il contributo delle reti di De Vena centrerà la salvezza diretta”.

Tra le fila del Melfi c’è anche il ’97 sorrentino Nello Ferraro, che dopo l’esperienza alla Primavera del Napoli inizia a farsi strada in Lega Pro.

“Ferraro è un buon giocatore, ragazzo molto interessante che seguo già da diversi anni. Si tratta di un prospetto che a me piace tanto: credo che si metterà ulteriormente in luce nella seconda parte del campionato. Dispone di mezzi tecnici importanti ed ha tutto il tempo per poter mostrare tutto il proprio valore”.    

Tanti i calciatori della tua scuderia tra Dilettanti e Campionato Primavera. Quale elemento ritieni già pronto  per il salto tra i professionisti?

“Tra i miei assistiti c’è un ragazzo classe 2000 che veste la maglia dell’Ascoli: un bomber di razza, centravanti vecchia maniera che  si sta imponendo nel settore giovanile della compagine marchigiana. A segno in ben 6 occasioni nell’ Under 17, Danilo Ventola è titolare anche nella Primavera dell’Ascoli pur giocando 2 anni sotto età, e sono certo che dopo Orsolini sarà il gioiello più prezioso che l’Ascoli metterà in vetrina”.


venerdì 13 gennaio 2017 - 13:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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