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Cronaca

Castellammare - Operazione Olimpo e il pizzo che nessuno denuncia. Ma ora la lente si sposta sulla politica


In molti vorrebbero che il sindaco chiedesse l'invio in città della commissione d'accesso. Troppi i dubbi sulla commistione camorra-politica.

pavidas

Le mani della camorra sulla politica di Castellammare. E’ questa l’ipotesi sulla quale sta lavorando la Direzione Distrettuale Antimafia dopo l’operazione “Olimpo” di mercoledì scorso che ha portato all’arresto di ben 14 persone affiliate ai clan D’Alessandro, Cesarano, Afeltra e Di Martino. Sono diversi gli episodi dubbi degli ultimi anni, ma soprattutto degli ultimi mesi quando ad alzare l’attenzione sul tema criminalità a Palazzo Farnese era stato l’ex sindaco Antonio Pannullo. Una pesante dichiarazione alla stampa quella dell’ottobre del 2017 quando l’ex primo cittadino del Pd denunciò le pressioni dei clan sul suo operato politico. Da lì sono partiti alcuni interrogatori in Commissione Antimafia e allo stesso tempo con i maggiori esponenti delle forze dell’ordine. Frasi che poi vennero ripetute pochi giorni dopo la sua sfiducia a febbraio del 2018 alla vigilia di un consiglio comunale nel quale si sarebbe approvata la diminuzione delle tariffe per l’housing sociale che avrebbe danneggiato alcuni imprenditori, fra i quali lo stesso Adolfo Greco.

Al momento sono solo supposizioni dopo l’arresto dell’imprenditore del latte che si muoveva per conto dei clan. E’ opportuno ricordare che gli interrogatori di Pannullo sono ancora secretati ma che hanno comunque dato inizio ad un nuovo filone di indagini che potrebbe combaciare con quella appena terminata e che ha condotto all’arresto di 14 affiliati. E proprio dopo l’elezione di Cimmino, l’ex leader del Pd è partito alla carica criticando aspramente le scelte degli assessori del nuovo sindaco che secondo lui appartenevano allo stesso disegno che aveva firmato la sua sfiducia. Ma gli stessi consiglieri che hanno messo la parola fine alla sua amministrazione, hanno rispedito al mittente tutte le accuse, anzi contrattaccando l’ex sindaco per essersi mosse nel corso del suo mandato sempre sul confine fra legalità e illeggittimità con alcune scelte.

Dall’operazione “Olimpo” è emerso anche un altro dato importante: le estorsioni sono ancora all’ordine del giorno a Castellammare di Stabia.


Ed è quindi arrivato il momento di prendere coscienza con questo fenomeno, Ascom in primis che non riteneva allarmanti le dichiarazioni di Pannullo all’indomani delle sue denunce sulla camorra. L’associazione commercianti potrebbe e dovrebbe schierarsi in prima persona al fianco delle vittime considerati i numerosi arresti di quest’anno, il 2018, in cui Castellammare ha dovuto nuovamente affrontare il tema camorra. E’ attivo da febbraio scorso anche il Circolo della Legalità, coordinato da Sos Impresa, proprio per aiutare le vittime di racket e usura. Ma sono ancora pochi coloro che decidono di denunciare e di liberarsi dalle prepotenze delle cosche stabiesi che hanno monopolizzato il mercato.

Va fatto quindi un plauso alle forze dell’ordine per aver scoperchiato un sistema, un vero e proprio cartello camorristico che ha praticamente monopolizzato il commercio stabiese e non. Inevitabilmente nelle prossime ore si animerà anche il dibattito politico a Castellammare di Stabia per la vicinanza degli indagati con alcuni esponenti politici. Tonino Scala in primis e Andrea Di Martino hanno rotto così il silenzio chiedendo al sindaco una verifica all’interno della propria maggioranza per fare chiarezza e per allontanare tutte le nubi. In particolare, il leader di Liberi e Uguali ha chiesto anche l’invio della commissione d’accesso: scelta per lui fondamentale per salvare il malaffare presente all’interno dei palazzi della politica stabiese. E, considerati gli avvenimenti dell’ultimo anno, non è sbagliato pensare che la crisi istituzionale nella quale è piombata a Castellammare sia anche per affari criminali alle spalle degli schieramenti politici. E nel 2019 la città sarà investita da una pioggia di milioni, per i progetti della Zes oltre che per quelli del Grande Progetto Pompei.


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venerdì 7 dicembre 2018 - 13:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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