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La Segreteria Provinciale FESICA-CONFSAL, invita il Sindaco a prendere coscienza del Suo ruolo istituzionale, il quale impone nel Suo caso specifico di essere: Sindaco - Assessore alle Partecipate- Rappresentante della proprietà Sint/Terme.
Siamo convinti che, Ella non abbia compreso questi concetti, perché non è chiaro per quale motivo ancora oggi, il Consiglio Comunale non è stato convocato, al fine di discutere d'importanti provvedimenti come il Bilancio Comunale, la Ricapitalizzazione delle Terme di Stabia S.p.A., l'assegnazione di fondi mirati, alla riqualificazione della struttura termale.
Le parole fino ad oggi da Lei espresse, circa il futuro delle Terme sono state, rassicuranti nella forma, ma prive di sostanza e contenuti, visto che fino ad oggi risulta evidente che, l'amministrazione Vozza ci aveva lasciato con debiti verso terzi ad iosa, stipendi arretrati pari a 5, mentre la sua amministrazione, debiti verso terzi ad iosa, mensilità arretrate pari ad oggi a 9.
Questo stato di cose non è più sopportabile, perché vi sono indubbiamente responsabilità politiche riconducibili alla passata Amministrazione, ma Ella dal suo insediamento non ha saputo incidere immediatamente sulle sorti dell'azienda, basti pensare che solo dopo circa 6 mesi, ha avuto il coraggio di mandare a casa gli amministratori che avevano e continuavano sotto i suoi occhi a distruggere l'azienda.
Il dopo è meglio non menzionarlo, poiché con personaggi di bassa levatura si è continuato a produrre aria fritta, l'unica persona degna d'essere ancora oggi menzionata nel bene è il Dott. Ventriglia, tutto il resto fatto salvo l'attuale Direttore Generale, insediatosi da poco tempo, è stato solo uno sperpero di denaro di cui Ella, pensiamo sia responsabilmente cosciente.
La Città doveva rinascere sotto la sua guida ed essere nota per il turismo, poiché l'inversione di tendenza comportava il passaggio da una realtà fortemente industrializzata, ad una a vocazione turistica, bene oggi di turismo c'è ben poco in giro per la Città o per meglio dire, se turismo sono state le quattro navi arrivate nel 2011 e che nulla hanno apportato alle Terme, siamo sulla retta via.
Le Terme sono state il suo cavallo di battaglia durante la campagna elettorale, dovevano ritornare ai fasti di un tempo, noi eravamo e siamo convinti che ciò sia giusto e doveroso per la Città e per i lavoratori tutti, ma purtroppo abbiamo constatato che, non sono state rivoltate come un calzino, anzi oggi il calzino è diventato puzzolente e putrido, perchè la politica non ha voluto fare scelte mirate ed imprenditorialmente valide, sempre che ne abbia avuto facoltà e capacità.
Esimio Sindaco, abbiamo la necessità di una governance forte, capace, legittimata
e non ostaggio di una politica inerme e poco avveduta, sia di maggioranza, sia d'opposizione, una governance che sia posta nelle condizioni di condurre l'azienda nelle scelte quotidiane, ma soprattutto nel raggiungimento di quegli obbiettivi che, la Sua amministrazione si è posta nell'arco del suo mandato elettorale.
Non vogliamo insegnare nulla a nessuno, ma è ora che vi sia una forte sterzata, che si decida presto e bene, nell'interesse della Città, ma soprattutto delle famiglie dei lavoratori delle Terme di Stabia, che sono affamati e per dignità e buon senso fino ad oggi hanno manifestato il loro disagio, senza creare altro disagio, ma sollecitando interventi strutturali e non di semplice salvataggio momentaneo.
Non Le chiederemo mai di decretare il fallimento dell'azienda, ma Le chiediamo di spendere il tempo durante le Sue vacanze, nel pensare a tutte le famiglie dei lavoratori stabiesi, che oggi vivono o meglio cercano di sopravvivere con l'aiuto dei genitori, parenti, amici o altro.
Rifletta attentamente su queste parole, perché se non ha compreso l'antifona, Noi saremo pronti a non fare scioperi, cortei, manifestazioni, che arrecano solo danni alla collettività, alla difficile economia cittadina, ma verremmo direttamente da Lei Signor Sindaco, dopo aver regolarmente lavorato, per manifestare il nostro dissenso e il nostro rammarico, per una situazione per la quale non sembra intravedersi una via d'uscita.
Siamo certi che Ella comprenderà, la nostra amarezza, anzi incazzatura ed agisca con il buon senso del Pater Familias, almeno quello speriamo che Le sia rimasto.
Con osservanza.
Castellammare di Stabia li, 10/08/12
SEGRETERIA PROVINCIALE
FESICA- CONFSAL
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