Cominciano pian a piano prendere forma le prime indicazioni date da Piero Braglia a Salvatore Di Somma al termine della Final Eight del campionato Primavera disputata tra Foligno e Gubbio. I due dirigenti gialloblu erano giunti in Umbria la scorsa settimana per assistere all'atto finale di un torneo particolarmente apprezzato dal tecnico toscano negli ultimi anni. Il successo dell'Inter per 3-2 nella finalissima contro la Lazio ha dato risalto soprattutto alle gesta di Samuele Longo ed Andrea Romanò, punta di diamante e capitano della formazione meneghina. Il primo, classe '92, ha realizzato 20 reti nell'ultima annata e piace anche in serie A, tant'è che il Genoa vorrebbe inserirlo come contropartita tecnica nella trattativa che potrebbe portare Mattia Destro in Lombardia. Tale ipotesi potrebbe semplificare non poco la posizione delle vespe, forti di un rapporto idilliaco con un grifone che difficilmente potrebbe lanciare il giovane sin da subito tra i titolari nella massima categoria nazionale. L'esperienza Ceccarelli, andato in gol 17 volte in 14 partite con il settore giovanile della Lazio e poi spentosi miseramente alle falde del Faito, porta però la dirigenza campana a valutare in contemporanea al nuovo di zecca anche qualche usato garantito in avanti. In tal senso Ebagua è destinato a tramutarsi nel classico sogno di una notte di mezza estate essendo il calciatore intenzionato ad optare per una formazione in grado di lottare per la promozione. Paolucci e Sforzini sono due piste che piacciono, per studiare il da farsi bisognerà però attendere la fine dell'inchiesta calcioscommesse per comprendere quali siano le posizioni di Vicenza e Grosseto: particolare attenzione meritano
i veneti, i quali potrebbero riscattare ugualmente l'attaccante ex Juventus dal Siena per poi cederlo in caso di Lega Pro Prima divisione. Legata ai maremmani è anche la trattativa con Emanuele Padella, calciatore in comproprietà tra toscano e Parma. Su di lui vi è anche lo Spezia, solo il 22 giugno si potrà però comprendere quanto reali possano essere le chances gialloblu. Romanò rappresenta invece un'ottima opzione per un centrocampo che attualmente manca di un centrale accanto a Mezavilla. Le partenze di Scozzarella, Danucci e Di Tacchio lasciano infatti in organico il solo Davì, atleta non pronto a giocare da titolare in B. Il 19enne mediano interista potrebbe così rappresentare il classico colpo da novanta di una linea verde che negli ultimi anni ha regalato molteplici soddisfazioni. Grinta, abnegazione ed una discreta abilità palla al piede rappresentano i suoi punti di forza, resterà da sondare la disponibilità di un'Inter che sinora non ha visto fruttare i prestiti concessi alla Juve Stabia. Il timore di veder tornare mestamente alla base Longo e Romanò al pari di Napoli e Biraghi potrebbe convincere Moratti a spedire altrove i propri giovani per non correre il rischio di una mancata valorizzazione, anche se va sottolineato che il primo rientrò a causa di un virus mal curato proprio dai lombardi e che il secondo ha pagato soprattutto la scarsa umiltà. Le esplosioni di Colombi, Seculin, Di Tacchio, Scozzarella, Mbakogu e Sau rappresentano in tal senso la certezza di un egregio lavoro sui giovani. Superare la concorrenza avversaria non sarà semplice, la saggezza di Di Somma rappresenta però una certezza di competitività.
Juve Stabia - Serie B 2012/2013, ecco i nuovi equilibri di mercato. Si complica la caccia al bomber, ipotesi Longo dell'Inter